Breve storia
La gastronomia di San Giovanni Valdarno affonda le proprie radici in secoli ormai trascorsi come testimonia un documento catastale del 1427, nel quale viene citato un vino bianco locale particolarmente stimato e ben pagato, o meglio ancora come testimonia il piatto più caratteristico della città: lo
Stufato alla Sangiovannese. Questa portata di origine povera, la cui ricetta è ancora segretamente tramandata tra le cuoche e gli stufatari sangiovannesi, non è un semplice spezzatino ricco di aromi, bensì un elaborato piatto realizzato tramite una lunga e accurata cottura di muscolo di zampa anteriore di vitello, aromatizzato da un connubio di spezie preparato nella giusta percentuale dai droghieri della città. In merito alla sua origine storica non vi sono certezze, bensì si alternano leggende tradizionali che già lo collocano all’epoca del più illustre cittadino sangiovannese, Tommaso di Ser Giovanni di Mone Cassai detto Masaccio. Ripescando nella tradizione della lavorazione delle carni, viene riproposto in chiave moderna un salume locale, chiamato Tarese.